Achille Varzi

Achille Varzi, Galliatese
Una Vita da Corsa

Achille Varzi, nato a Galliate (Novara) nel 1904, ha intrecciato la sua storia di grande pilota e di uomo con quella dei periodi tra i più significativi dell'Italia del nostro secolo: il decennio della propaganda dell' idea nazionalistica di potenza, l'affermarsi del nazismo dominatore anche nelle corse Gran Premio, una guerra devastante, la ripresa del dopoguerra.
Nello sport, di cui è stato una delle figure più risplendenti, Varzi ha condiviso con Tazio Nuvolari le corse in auto e moto, la rivalità e la gloria: la vita, insomma, di un grandissimo campione degli anni Trenta.
Perché Varzi non è entrato nella leggenda e nell' immaginazione popolare come Nuvolari? Lui che ha vinto tutto con le Bugatti, le Auto Union, le Maserati e, soprattutto, le Alfa Romeo, marche che hanno costruito il mito delle corse automobilistiche. Perché su di lui, per anni, è calato un velo di imbarazzato silenzio?
Sono passati molti decenni dal quel giorno di luglio a Berna, e ancora di più dall' inizio del tunnel che fece di Varzi un pilota e un uomo apparentemente finito, prima di vederlo tornare a guidare e vincere con l'Alfa Romeo nei Grand Prix del dopoguerra.
E' tempo di rimettere Achille Varzi sul piedistallo che si merita: è uno dei giganti di quella che è stata l1 Era dei Titani nelle corse Gran Premio. E1 ora di ricordarlo, tra sport, cultura, costume e storia. E' ora di farne un personaggio da leggenda.
L'Associazione Turistica Pro Loco di Galliate, che è sempre stata gelosa custode delle memorie e del ricordo di Achille Varzi, dedica questa mostra al più grande dei galliatesi, con l'obiettivo di farne una struttura permanente in quello che è uno dei complessi architettonici-storici più importanti della Regione Piemonte.


Luigi Gianoli
presidente
Associazione Turìstica Pro Loco
Galliate


Le Radici

I Varzi sono profondamente radicati nella realtà galliatese: già nell' Ottocento, l'ingegnere Èrcole Varzi (1866-1943), senatore del Regno, ha saputo trasformare un laboratorio artigianale di tessitura in un colosso industriale, la Manifattura Rossari e Varzi.
Èrcole Varzi ha una sorella, Cesarina, e un fratello, Menotti (1871-1970), industriale, grande lavoratore, fama di tombeur de femmes e appassionato della bicicletta. Menotti sposa Pina Colli Lanzi (1875-1948), dolce e paziente, che gli da tre figli: Angioletto (19 marzo 1900-1990), Anacleto (12 febbraio 1903-1961), Achille (8 agosto 1904-1 luglio 1948). Tutti e tre nascono nella casa, abbastanza modesta, di fianco agli edifici della tintoria, lungo il viale che porta al Santuario del Varallino, appena fuori Galliate.

 

 

 

 

 

Lo stemma della Manifattura Rossari e Varzi, un complesso industriale visibile nella foto (a destra) che risale agli anni del primo dopoguerra, In alto, a sinistra: i tre fratelli Varzi. A destra: il senatore Èrcole Varzi, zio di Achille.

 

 

 

 

 

LA MOTO

La moto entra presto nella vita dei fratelli Varzi: è il mezzo più veloce per andare a scuola. Nel 1921. Angioletto corre con una Garelli 350: lo segue Achille, che dimostra subito di essere il più bravo. La prima vittoria di Achille è al Circuito del lìgullio, 1922, con la Garelli 350.
Nel 1923, Achille Varzi è campione italiano seniores e ha soltanto 19 anni. 1128 settembre 1924, Circuito di Parma, inizia a confrontarsi ad armi pari con quel mostro sacro che è già Tazio Nuvolari e non dimostra alcun timore reverenziale. Le vittorie aumentano, in sella a Norton e Sunbeam. Campione italiano classe 500 nel 1926. Varzi diventa pilota ufficiale Guzzi. Nel 1927, Varzi e Nuvolari sono assieme nella squadra Bianchi.
L' ultima corsa di Varzi in moto è il Gran Premio delle Nazioni a Monza, il 14 settembre 1930: quinto con la Sunbeam 500. Ma. per il galliatese, come per il mantovano, il destino è ormai legato alle quattro ruote.

 

 

Achille Varzi inizia giovanissimo a correre in moto. Il maglione e ì pantaloni knickerbocker di flanella diventano una delle sue divise più fotografate. In alto a sinistra: il verbale di una multa presa a Comò. Perche il diciannovenne Achille, che dichiara la professione di "chaffeur". era là il 15 giugno 1923?

ALFA ROMEO - TRA MITO E VITTORIE

La prima vera auto da corsa di Varzi è una Bugatti 35 della Scuderia di Tazio Nuvolari, ma quando Achille vede l'Alfa Romeo P2 del "Negher" (al secolo. Giuseppe Campari) capisce subito che per vincere ci vuole proprio quella.
La compera per 75.000 lire, "pagabili a respiro": è un' auto di 5 anni prima, ma è ancora al vertice.
E Achille inizia a vincere: il 21 aprile
1929,    è primo al Circuito Bordino
di Alessandria. Diventa campione italiano, batte ripetutamente Nuvolari. Nel 1930 è nella squadra ufficiale Alfa Romeo e porta la P2, nata per i Gran Premi, sulle strade tortuose delle Madonie. E1 il trionfo: la Targa Florio è sua, davanti a Nuvolari, al quale restituisce così il colpo di averlo battuto nella Mille Miglia, quella della leggenda del sorpasso a fari spenti. Varzi è campione italiano anche nel
1930,    ma si rende conto che lui e Nuvolari,
nella stessa squadra, non possono starci.
E cerca, da un1 altra parte, quella che per lui è la macchina migliore: lo stesso atteggiamento di un altro grandissimo pilota. Juan Manuel Fangio che, non a caso, ritiene Varzi il suo maestro.

In alto: 4 maggio 1930, partenza della Targa
Florio, prima grande vittoria di Achille Varzi
stradista con V Alfa Romeo P2.
Sotto: la partenza del Reale Premio di Roma
(26 maggio 1929): Varzi, con la P2, non ha
avversari.

 

 

 

 

 

Nel 1930, Achille Varii cede a Tazio Nuvolari la vittoria nella Mille Miglia: la spunta il mantovano volante che, con il mitico sorpasso a fari spenti, costruisce un altro pezzo della sua leggenda. A sinistra: Varzi passa sulla Raticosa con la sua Alfa Romeo.

MASERATI E BUGATTI

La Maserati è, per Varzi, un punto fermo, al quale fare riferimento nei tempi difficili. Con una Maserati, vince il G.P. di Spagna 1930 e suggella il suo titolo di campione italiano. Con una Maserati corre la Mille Miglia del 1935, dopo avere lasciato la Scuderia Ferrari. E' una Maserati sulla quale cerca la via d' uscita dal tunnel in cui è precipitato, nel 1938. E' una Maserati con la quale ritornerà nel giro delle corse, a Indianapolis 1946, senza riuscire a qualificarsi.
La Bugatti è stata la prima auto di Varzi: quella del cugino Oliviero. Dal 1931 al 1933, Achille è nella squadra ufficiale di Molsheim. Con una Bugatti Tipo 51, conquista una delle vittorie più memorabili: il G.P. di Montecarlo 1933, vinto ali' ultimo giro davanti a un irriducibile Nuvolati. Ancora davanti  a Nuvolari vince il G.P. di Tripoli, quello rimasto famoso per la combine legata alla lotteria dei milioni.

Sopra: con la Bugatti a Montecarlo, 1930. A sinistra: una delle ranssime immagini di Varzi sorridente. G.P. di Spagna a San Sebastian, 5 ottobre 1930. Primo: Varzi su Maserati Tipo 26M.

 

LA SCUDERIA FERRARI

"Varzi pilota era come 3' uomo: intelligente, calcolatore, grintoso quando necessario, feroce nelT approfittare della prima debolezza, del primo errore, del primo incidente dell' avversario. Direi spietato. Non era facile capirlo. specialmente quando seguiva certi suoi ragionamenti a freddo: era un uomo, in sostanza, che talvolta riusciva a convincersi dell' assurdo". Enzo Ferrari: "Ferrari 80", 1980.
E' un rapporto difficile quello tra Ferrari e il galliatese, che non impedisce a Varzi di conquistare vittorie a ripetizione: le gemme sono la Mille Miglia e la Targa Florio nel 1934, oltre alla seconda vittoria consecutiva a Tripoli.

Circuito di Biella 1934. Alfa Romeo Tipo B P3, la più classica delle monoposto rosse. G.P. di Francia 1934: all' inseguimento delle Frecce d'Argento.

8 aprile 1934. Varzi festeggia, assieme a Nuvolari, la vittoria nella Mille Miglia. La foto, in notturna, dopo l'arrivo, è stata scattata con i due piloti sull'Alfa Romeo di Nuvolari.

IL FULMINE E LA TEMPESTA

La P-Wagen, progettata dall' ingegner Porsche per l'Auto Union, è un capolavoro di innovazione e tecnologia, ma per domarla non bastano i nuovi cavalieri teutoni in tuta e caschetto bianchi: bisogna guardare a sud delle Alpi, a Galliate. Achille Varzi diventa pilota ufficiale Auto Union nel 1935: è il primo straniero e, altro segno di due vite parallele, sarà sostituito nel 1938 da Tazio Nuvolari.   '
Varzi vince con le frecce d' argento nel 1935:Tunisi, Pescara. E vince anche nel 1936, se pure soffrendo della presenza in squadra di Bernd Rosemeyer, una meteora plurivittoriosa che morirà in un freddo mattino del 1938.
Ma Achille, forse, non può accorgersene. Nei box ha conosciuto Use Hubach, bellissima e biondissima moglie di Paul Pietsch, pilota di riserva dell' Auto Union. Il loro rapporto non può passare inosservato, anche perché Achille non è più lui, come pilota e come uomo. Droga. Il licenziamento dal]' Auto Union. La lunga disintossicazione in cllnica, in Svizzera e nel modenese, lontano dagli occhi degli amici e dei rivali. La. guerra


La complessità della P-Wagen non spaventa Varzi che vince alla sua prima corsa con il bolide tedesco: il G.P. di Tunisi (5 maggio 1935).

In basso, a sinistra: a Pescara.
Sotto: in una delle curve del Nurburgring.
A fianco: Paul e lise Pietsch sugli sci a Garmish Partenkirchen.


 

IL CAMPIONE RITROVATO

La guerra è passata, l'Auto Union non esiste più, Alfa Romeo e Maserati continuano, la Ferrari è una realtà. Le corse gran premio riprendono il 21 luglio 1946 a Ginevra, G.P. delle Nazioni.
Achille Varzi è tornato. Ha sposato, il 27 luglio 1940, Norma Colombo (1906-1975), che lo aveva atteso per anni. Riassapora il mondo delle corse a Indianapolis 1946. E', dal 1939, pilota ufficiale Alfa Romeo, in una delle squadra più forti che mai si siano viste sulle piste: con lui corrono e vincono Carlo Felice Trossi e Jean Pierre Wimille.
Varzi vince in Argentina, alla guida di una poderosa Alfa Romeo 308, vince a Torino 1' 1 settembre 1946, vince a Bari il 13 luglio 1947. E' secondo, per ordini di scuderia, nel G.R d'Italia 1947, disputato attorno alla Fiera di Milano. Torna in Argentina nel 1948 con un' Alfa Romeo 12C aggiornata da Amedeo Bignami: è qui che Fangio lo incontra e lo elegge a suo maestro.
A Bari (30 maggio) e a Mantova (13 giugno) fa parte del "circo" Cisitalia ed è terzo in entrambe le gare: a Mantova ritrova Nuvolari. Va a Luino per soddisfare la passione per la motonautica e, da lì, parte per Berna, G.P. d'Europa. Il destino lo ferma per sempre alla Jordenrampe del Circuito del Braemgarten. Sono le 20 dell' 1 luglio 1948. Piove.

Con Bignami, Filippini, Villoresi in un momento di relax a bordo della nave che porta piloti, meccanici e Maserati a Indianapolis 1946.

All'estrema destra: lo stile di Varzi rifulge iti questa immagine con V Alfetta 158 al Circuito di Milano 1946.

 

L'EREDITA' - 1

Amedeo Bignami (Mantova 1905 -Verona 1954) ha diviso con Varzi vita e vittorie, dopo aver iniziato la carriera di meccanico ali' Alfa Corse. Nel dopoguerra viene assunto da Varzi con l'incarico di preparare le macchine della sua scuderia privata. Nel garage di villa Varzi a Galliate è lui che revisiona motori, prepara assetti, sovraintende a tutto. Con lui sono Amerigo Zonca (1909-1970) e il "ragazzo di bottega", Ermanno Brustio ( 1934). Una Maserati 4 cilindri, una Ferrari sport, una Ferrari 125 monostadio, un'Alia Romeo 308 e una 12C passano per le magiche mani di Amedeo e, poi, per quelle di Varzi e degli argentini. Per i collaudi si usa la vicina autostrada Milano-Torino.
Dal 1949,1' Equipo Argentino, squadra corse ufficiale sovvenzionata dal governo argentino, si stabilisce a Galliate, dapprima a villa Varzi, poi in via Carducci nel garage del cavalier Cesare Pomella. Bignami e Zonca sono i capi-meccanici. Juan Manuel Fangio (1911) cinque volte campione del mondo, José Froilan Gonzales (1922), Benedicto Campos (1919), Roberto Mieres (1924) e, poi, Onofre Marimon (1932) i piloti.

In alto: Froilan Gonzales (a sinistra) e Juan Manuel Fangio. Siamo a Galliate, nel garage-officina dell Equipo Argentino. A destra: Amedeo Bignami alla punzonatura della Mille Miglia 1950. Sotto: V Alfa Romeo 12 C ricostruita da Bignami dopo la Temporada Argentina 1948. Varzi non vide mai questa monoposto, poi venduta in Sudamerica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'EREDITA' - 2

Galliate. I funerali di Achille Varzi si svolgono alle 18.30 del 6 luglio 1948.
I    suoi meccanici hanno lavorato, ancora
una volta, sulle Alfa Romeo: in una è stata
appoggiata la cassa; un' altra, senza
carrozzeria, la porterà verso la chiesa,
accompagnata da meccanici, piloti
e dirigenti Alfa Romeo, dai galliatesi
e dai rivali sulle piste: manca Tazio Nuvolari,
la cui salute va rapidamente declinando.
Il ricordo di Varzi viene tenuto vivo dal Moto Club e, poi, dalT Associazione Turistica Pro Loco di Galliate, che fa scoprire una targa a villa Varzi e fa trovare una sistemazione definitiva al cippo, oggi presso il Centro Sportivo di via Adamello.
Nel 1949 diventa via Achille Varzi la strada che porta alla casa abitata da lui e che ha successivamente ospitato gli argentini. A una successiva commemo¬razione è presente Oscar Luigi Scalfaro.
II    discorso di Giovanni Canestrini riprende
il ricordo da lui scritto, in punta di penna
e con i toni della commozione più profonda e sincera, sulla Gazzetta dello Sport del 6 luglio 1948: "Achille Varzi era 1' uomo che voleva essere o tutto o niente. Non ammetteva la mediocrità, i mezzi termini. E come ammirava e riconosceva le cose belle, le grandi imprese, gli uomini di valore, così disprezzava tutto ciò, uomini e cose, che valesse poco o nulla".

In senso orario, dall'alto: ritratto su tela, ispirato a una famosa fotografia del 1946. Villa Varzi a Galliate. Il cippo attualmente presso il Centro Sportivo di Galliate. Un particolare della casa natale dei fratelli Varzi al Varallino.

LE PRINCIPALI VITTORIE DI ACHILLE VARZI

1928 Bugatti, Delage, Alfa Romeo
8    corse
miglior piazzamento: • 2° al I Circuito Pietro Bordino, Alessandria 22 aprile. Bugatti Tipo 35C. • 2° al G.P. d'Italia e d'Europa, Monza
9    settembre. Alfa Romeo P2.

1929 Alfa Romeo
14 corse
vittorie: • II Circuito P. Bordino, Alessandria 21 aprile. Alfa Romeo P2. • V Reale Premio, Roma 26 maggio. Alfa Romeo P2.
•    V Trieste-Opicina, Trieste 16 giugno,
Alfa Romeo 6C SS 1750. • DI Coppa Ciano,
IX Circuito del Montenero, Livorno
21 luglio. Alfa Romeo P2. • V GJ>. di Spagna, Lasarte 28 luglio. Alfa Romeo P2.
•    II G.P. di Monza, Monza 15 settembre.
Alfa Romeo P2. • Campione assoluto (f Italia

1930 Alfa Romeo, Maserati
11 corse
vittorie: • III Circuito P. Bordino. Alessandria 20 aprile. Alfa Romeo P2. • XXI Targa Florio, Cerda 4 maggio. Alfa Romeo P2. • VI Coppa Aceri», Pescara 17 agosto. Maserati Tipo 26M. • m GJ>. di Monza, Monza 7 settembre. Maserati Tipo 26 M. • VI G.P. di Spagna, Lasarte 5 ottobre. Maserati Tipo 26 M. • Campione assoluto d'Italia

1931 Bugatti
15 corse
vittorie: • HI G.P. di Tunisi, Cartaginc 28 marzo. Bugatti Tipo 51. • VIE Circuito di Alessandria, Alessandria 26 aprile. Bugatti Tipo 51. • XVII G.P. dell1 A.C. di Francia, Monthléry 21 giugno. Bugatti Tipo 51 (con Chiron). • XII Susa-Moncenisio 5 luglio. Bugatti Tipo 51.

1932    Bugatti
13 corse
vittorie: • IV G.P. di Tunisi, Cartagine 3 aprile. Bugatti Tipo 51.

1933    Bugatti
9 corse
vittorie: • V G.P. di Montecarlo, Monaco 23 apri le. Bugatti Tipo 51. • VII G.P. di Tripoli, Tripoli 7 maggio. Bugatti tipo 51. • HI Avusrennen, Berlino 21 maggio. Bugatti Tipo 54.

1934    Alfa Romeo - Scuderia Ferrari
22 corse
vittorie: • Vili Mille Miglia, Brescia 8 aprile.
Alfa Romeo 8C Monza 2600. • X Circuito
di Alessandria, Alessandria 22 aprile.
Alfa Romeo Tipo B P3. • VII G.P. di Tripoli,
Tripoli 6 maggio. Alfa Romeo Tipo B P3.
•    XXV Targa Florio, Cerda 20 maggio.
Alfa Romeo Tipo B P3. • V G.P. del Penya
Rhin, Barcellona 17 giugno. Alfa Romeo
Tipo B P3. • VIE Coppa Ciano, XIV
Circuito del Montenero, Livorno 22 luglio.
Alfa Romeo Tipo B P3. • II G.P. di Nizza,
Nizza 19 agosto. Alfa Romeo Tipo B P3.
•    Campione assoluto d1 Italia.

1935 Auto Union, Maserati

14 corse
vittorie: • VI G.P. di Tunisi, Cartagine 5 maggio. Auto Union Tipo B. • IX Coppa Acerbo, Pescara 15 agosto. Auto Union Tipo B.

1936 Auto Union

10 corse
vittorie: • X G.P. di Tripoli, Tripoli 10 maggio. Auto Union Tipo C.

1937 Auto Union, Maserati

3 corse
vittorie: • I Circuito di Sanremo, Sanremo 25 luglio. Maserati Tipo 6 CM.

1938 Maserati
1 corsa
ritirato al XII G.P. di Tripoli, Tripoli 15 maggio. Maserati Tipo 8C.

1946 Alfa Romeo, Maserati
4 corse
vittorie: • III Circuito di Torino, Torino 1 settembre. Alfa Romeo Tipo 158 Alfetta.

1947 Alfa Romeo
9 corse
vittorie: • G.P. di Rosario (Argentina),
1 marzo. Alfa Romeo 308. • G.P. di San Paolo
- Interlagos (Brasile), 30 marzo.
Alfa Romeo 308. • I G.P. Bari, Bari
13 luglio. Alfa Romeo Tipo 158 Alfetta.

1948 Alfa Romeo, Cisitalia
7 corse
miglior piazzamento: • 2° al G.P. del Mar del Piata, Buenos Aires 25 gennaio, Alfa Romeo 12 C.
 

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